Assessore Monaci: Dai Social Network critiche da persone non abilitate

L’assessore comunale ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, ha terminato la pazienza, anzi ha, dissotterrato l’ascia di guerra al grido: “Le istituzione sono molto, molto pazienti ma alla fine si arrabbiano”. Il campo è quello relativo all’azione di contrasto ai parassiti dei pini, una lotta che il comune sta combattendo da tempo in particolare contro la cocciniglia dei pini marittimi (Matsucoccus Feytaudi).

Nell’aprire la conferenza stampa convocata appunto per chiarire le modalità previste in questi casi, Monaci è stato duro, deciso e anche disgustato dalla marea di critiche piovute sull’ente soprattutto dai social dove scrivono “persone non abilitate, che ignorano la problematica, arrivando a pubblicare notizie false. Ma si va oltre creando difficoltà fisiche agli operatori in campo. Stiamo raccogliendo tutta la documentazione – continua l’assessore – per poi presentarla in Procura per procedere ad una azione giudiziaria. Lo dico con estrema chiarezza, quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo per contrastare la diffusione dei parassiti è assolutamente in regola con le disposizioni di legge”.

Gli abbattimenti dei pini malati è una controversia che va, avanti da questa estate. Il piano ha già interessato 400 piante soprattutto nella zona litoranea di Principina e proseguirà per tutto l’inverno, fino al marzo 2015. La distruzione di piante malate è partita, espletate le procedure burocratiche. Con motivazioni di rilevanza immediata (eliminazione della fonte di contagio e di pericolo) ma con obiettivi a medio e lungo termine (arrestare lo squilibrio ecologico determinato da Matsucoccus).

“Già oggi siamo in grado di dimostrare che l’operazione è valida e necessaria spiega Monaci – perché fatta con coscienza, in costante collegamento con le altre autorità preposte a partire dal servizio fitopatologico regionale e con l’obiettivo evidente di salvare la pineta”. L’assessore aggiunge: “Nei mesi scorsi abbiamo dovuto confrontarci con varie persone che, con una certa combattività, hanno avanzato tesi contraddittorie che abbiamo dimostrato essere infondate.

E’ da più di un anno che lavoriamo su abbattimenti selettivi e su costose cure endoterapiche ma quando la pianta è malata è la legge a imporre il taglio per ragioni di sicurezza oltre che di prevenzione dal contagio”. E’ stata sottolineata un’altra conseguenza dell’attacco ai pini marittimi compiuto dal parassita orinai diffuso a livello nazionale. L’aumento di piante malate ha provocato un incremento di cibo per una serie di altri parassiti secondari che oggi hanno raggiunto un numero tale che li spinge ad attaccare anche il pino domestico.

(articolo tratto da il CORRIERE DI MAREMMA, del 10 ottobre 2014)

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