Le Dune del Parco naturale della Maremma

Miliardi di granelli di sabbia trasportati dal mare e depositati dal vento si accumulano in un processo lento ma costante dando forma alle dune, almeno là dove il processo di erosione della costa non fa sentire i suoi effetti. Questa terra tuttavia è molto difficile da colonizzare. Fattori come l’alta concentrazione salina, l’azione dei venti salmastri, la permeabilità della sabbia e le elevate temperature estive, rappresentano forti stimoli ecologici per molte specie di piante, superabili solo grazie a particolari specializzazioni.

Ci sono piante che si insediano a pochi metri dalla battigia lottando contro i venti come il Ravastrello, la Lappola, le Euforbie e la Gramigna delle Spiagge. Andando verso l’interno troviamo la Santolina, l’Eringio, la Pastinaca e la Camomilla marittima. Sulla sommità della duna troviamo lo Sparto Pungente, che contribuisce con le radici a trattenere la sabbia e consolidare le dune. Nelle aree retrodunali invece troviamo il Giglio di Mare, l’Ononide, l’Erba Medica Marina, la Violacciocca, la Stecade Cirina, la Centaurea.

Andando più  verso l’interno, nelle zone più riparate, troviamo il Ginepro Coccolone. La massa di detriti organici spiaggiati sulla battigia è una miniera di cibo di cui si nutrono vari invertebrati, come i Talitri, i Coleotteri e le Formiche. Lucertole, Testuggini Comuni, Nutrie, Volpi, Tassi, Istrici, Daini, Cinghiali, Vacche Maremmane insieme a varie specie di Serpenti e Uccelli, frequentano la spiaggia e le dune lasciando impresse nella sabbia le loro impronte.

La popolazione di Coniglio Selvatico del Parco è concentrata quasi esclusivamente sulle dune, dove questa specie trova le condizioni ideali per scavare tane in cui vivono gruppi più o meno numerosi di individui.

(Tratto da “Parco della Maremma”, app ufficiale del Parco Regionale della Maremma)

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