Fiaccolata: Le parole del comitato «Ultima Chiamata»

Riportiamo il testo integrale dell’intervento di Maurizio Grattarola al termine della fiaccolata svoltasi venerdì 18 luglio 2014, che ha visto la partecipazioni di molte persone per le vie di Principina a Mare.

PRINCIPINA A MARE: ULTIMA CHIAMATA

Stasera per l’ennesima volta vogliamo far sentire la nostra voce per Principina a Mare. Perché, come cittadini responsabili e attivi, abbiamo ben presente che il nostro dovere è indicare alle istituzioni il modo migliore per la gestione dei beni comuni.

Ma soprattutto è nostro sacrosanto diritto denunciare lo scempio che, in piena stagione estiva, si sta perpetrando ai danni della nostra, ribadiamo nostra, pineta. Quella pineta dove pini ammalati, che da anni necessitano di potature e tagli mirati, sono stati drasticamente ed improvvisamente eliminati, lasciando non una zona bonificata e pulita, ma una landa desolata e piena di pigne, rami e rifiuti, pericolosa e indecente. E come se non bastasse, negli ultimi giorni si è aggiunto, tra lo sconcerto generale, il rumore e la polvere di macchine per la preparazione di pallet operanti di fronte a civili abitazioni. Un atto, anche in ore destinate al riposo, veramente incredibile e senza alcuna giustificazione che non sia l’interesse di pochi contro l’interesse di molti.

Di fronte al manifestarsi di tale arroganza da parte dei nostri amministratori, ribadiamo il sacrosanto diritto di poter godere dei nostri beni durante la stagione estiva in maniera tranquilla e di avere aree verdi con nuovi pini messi a dimora in tempi e modalità certe e quindi da tutti noi verificabili. Questa operazione di abbattimento è stata spacciata come improcrastinabile a garanzia della sicurezza degli abitanti e dei turisti, trascurando nuovamente le priorità per la sicurezza di Principina a Mare.

Anni di incuria hanno infatti portato ad uno stato indecente le strade, dove le buche hanno raggiunto livelli ormai inaccettabili, le piste ciclabili abbandonate a se stesse e al sottobosco, che se non curato può essere fonte di rischi di incendio, come ben sappiamo dopo quanto è accaduto a Marina. L’illuminazione pubblica, oltre che assolutamente scarsa, presenta pali arrugginiti e collegamenti elettrici scoperti a livello di bambini. Non dobbiamo dimenticare inoltre la totale mancanza di presìdi di sicurezza, sia da parte della polizia municipale che da parte degli organi dello Stato.

Di fronte a tale situazione, che è a dir poco sconfortante, e di fronte all’inadempienza delle varie amministrazioni succedutesi negli anni, abbiamo deciso di tentare ancora una volta di percorrere la strada del confronto, esprimendo il nostro dissenso con una manifestazione civile che abbiamo appositamente denominato «Ultima chiamata», sperando di giungere ad un incontro con gli amministratori, finora reticenti (a quando le risposte a domande precise, riportate anche dagli organi di stampa?) o inadempienti, che sia programmatico.

«Ultima chiamata» perché senza concrete e rapide risposte saremo costretti ad azioni più energiche, anche se contro coloro che, per opportunità, ritengono che sarebbe meglio tacere. Riteniamo infatti che essere cittadini responsabili ed attivi significhi rivendicare i propri diritti in tutte le sedi e le forme legali, anche travalicando l’ambito strettamente locale, soprattutto quando questi diritti siano in difesa dei beni ambientali, patrimonio di tutti.

A questo proposito denunciamo con forza la latitanza di istituzioni preposte alla difesa dell’ambiente (Legambiente, dove sei?), più volte contattate senza ottenere né risposte né proposte. Le istituzioni e le persone che invitano al silenzio non credano di poterci fermare.

Principina a Mare va difesa e salvata !

18 luglio 2014

IL COMITATO SPONTANEO «ULTIMA CHIAMATA»

(fonte: firenzepost.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *