L’Europa diploma il Parco dell’Uccellina

«Una gestione al top» L’Europa diploma il Parco dell’Uccellina

Il Parco dell’Uccellina sugli allori dell’Europa. Il presidente e il direttore del Parco regionale della Maremma hanno ricevuto a Strasburgo, nei giorni scorsi, il rinnovo del Diploma europeo, il più alto riconoscimento assegnato a un’area protetta in virtù delle buone pratiche messe in atto.

Un risultato non scontato, un esame superato con il massimo del punteggio. Fino ad oggi, ai sette parchi italiani che possono fregiarsi del titolo, il diploma europeo poteva essere revocato o rinnovato ogni 5 anni. Stavolta, visto il livello di eccellenza raggiunto ad Alberese, il rinnovo sarà valido per 10 anni.

Un altro record per l’Uccellina, a cui il diploma era stato assegnato (primo parco regionale del continente) il 18 maggio 1992, venti anni fa. All’epoca il Consiglio d’Europa, nel laureare l’ente, prese atto di una gestione dinamica, illuminata, che già allora riusciva a giocare un ruolo importante, di impulso ed esempio per i privati, nella gestione delle risorse naturali.

Negli anni successivi il Consiglio ha dettato all’Ente Parco una serie di raccomandazioni che riguardavano la gestione del patrimonio boschivo, il controllo della fauna, l’inquinamento delle acque del fiume Ombrone, l’erosione costiera, la ricerca scientifica l’educazione ambientale, i rapporti con le popolazioni locali.

Dal 1992 ad oggi ogni anno è stato inviato a Strasburgo un rapporto, stilato sulla base di domanda specifiche che il Consiglio d’Europa rivolgeva al Parco, attraverso il quale veniva poi verificata la corrispondenza delle iniziative assunte dall’amministrazione in rapporto alle raccomandazioni espresse dalla commissione delegata dall’Ue.

Nel novembre del 2011 un comitato di esaminatori, composto da esperti altamente qualificati, ha trascorso tre giorni ad Alberese per decidere del rinnovo del diploma. La visita si è conclusa con tanti apprezzamenti e la proposta del rinnovo decennale.

La Commissione ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni sottolineando il fatto che l’attuale direttivo, ormai in scadenza, e il comitato scientifico hanno risposto alle esigenze della conservazione, della ricerca e dell’educazione ambientale e nel contempo ha incoraggiato e promosso forme di economia compatibili con l’ambiente e con i fini istituzionali stessi dell’area protetta.

Tra le raccomandazioni per il futuro espresse dal commissario Hervè Lethie, la realizzazione dell’area marina protetta dell’Uccellina e una più approfondita tutela del padule della Trappola, come zona umida di importanza internazionale per gli uccelli migratori (convenzione di Ramsar).

(tratto da:  IL TIRRENO – Grosseto , 19 febbraio 2012)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *