Zone coltivate a prati del Parco naturale della Maremma

Campi coltivati, vigneti, frutteti, oliveti e ampie praterie fanno da cornice alle colline coperte dai boschi, alla pineta e alle zone palustri che si estendono a destra e sinistra del tratto terminale del fiume. Tra le falesie calcaree e la pineta, nella zona che dallo scoglietto arriva fino a Collelungo, si snodano e si sussuegono ampie praterie selvagge come la “Piana dei Cavalleggeri” e la “Piana delle Caprarecce”.

Usate fin da tempi remoti per il pascolo del bestiame, sono attraversate da un reticolo di piccoli canali nel cui letto crescono Giunchi e Canne mentre sul suolo asciutto, fra le tante specie erbacee, è importante segnalare la fioritura di alcune specie di Orchidee e l’abbondante presenza della Liquirizia. Bovini e cavalli pascolano nei grandi prati che costeggiano la strada per Marina di Alberese. Daini, Caprioli, Volpi e Cinghiali frequentano queste zone soprattutto dopo il tramonto.

Donnole, Istrici, piccoli mammiferi, Tassi, Ricci, Lepri frequentano queste aree per cibarsi di erbe tenere e saporite come i Trifogli e l’Erba Medica. Anche molte specie di uccelli frequentano queste aree soprattutto in autunno e in inverno: Colombacci, Beccacce, Cardellini, Fringuelli, Storni, Tordi, Capinere, Merli, Scriccioli, Pettirossi, le Cince, le Quaglie, le Allodole, le Passere, Cornacchie Grigie, Taccole, Gazze, Pavoncelle e Oche Selvatiche.

(Tratto da “Parco della Maremma”, app ufficiale del Parco Regionale della Maremma)

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